L'arte di giorgia parla attraverso l'arcobaleno


"Sono davanti, ancora una volta, alla nuova produzione di Giorgia Claire ed ancora una volta mi ritrovo innanzi alla ricerca interiore di un essere umano che esprime così la sua voglia di affermazione di un individualismo lontano da ogni generica pretesa di universalità.


Quasi un bisogno di assoluto. Ma non di indistinta partecipazione ad una indifferenziata perfezione ma un semplice incontro con il suo “IO”.


La sua arte parla attraverso l’arcobaleno."


COLORI SENZA TEMPO. PERSONALE DI GIORGIA CLAIRE. Dal 3 marzo al 7 aprile 2013, Palazzo Lucerna di Rorà, Benevagienna (CN)

Si inaugura il 3 marzo 2013 alle ore 10.30 a Benevagienna (CN) la Personale di Giorgia Claire "COLORI SENZA TEMPO". Un'altra grande mostra organizzata dall'Associazione Amici di Bene ad animare le bellissime sale di Palazzo Lucerna di Rorà. Negli anni sono state proposte “personali” di importanti maestri contemporanei quali Pietro Annigoni, Romano Gazzera, Francesco Casorati, Ugo Nespolo e Mauro Chessa, nonchè alcune collettive. Tra queste 'Fiori per Bene' con la partecipazione di 14 artisti operanti nell’ ambito artistico torinese. In mostra, fino al 7 aprile 2013.


 

"Ancora il tempo, protagonista indistinto nei colori di Giorgia,
che segna gli eventi nello spazio temporale senza fissa dimora.
Ciò che oltre non è possibile raggiungere
se non attraverso la sensibilità dell'anima.
Il punto di partenza verso una nuova realtà,
verso i confini della mente,
dove tutto è verosimilmente possibile...
attraverso lo scorrere del tempo infinito."

Sun George Claire





"L’anima è una vibrazione della pura essenza
dell’ essere umano.
Credo fortemente che, in questo singolo caso,
sia stata l’anima stessa
a voler emergere in quest’opera.
Giorgia ha funto da tramite tra il mondo
(per come noi lo conosciamo)
e il Mondo
(che noi non saremo mai in grado di interpretare)."

Tanya Cavaglià





"La prima volta che ho avuto occasione di osservare le opere di questa artista, digiuno di ogni conoscenza circa la pittura, sono rimasto colpito soprattutto dall'effetto cromatico di forte impatto visivo, dall'accostamento di tonalità così distanti tra loro eppure così armoniosamente unite, ma era pur sempre il giudizio di un profano e rivolto solo al colore. Mi è capitato di incontrare nuovamente questi lavori in una recente esposizione torinese e non ho potuto fare a meno di soffermarmi a cercare altri particolari, ad andare più in profondo ed ho potuto notare con piacevole sorpresa che figure, sembianze umane, prendevano forma quasi per incanto nel vortice dei colori. Ombre scure che andavano incontro al rosso più vivo, quasi a signicare una rinascita, un riaffacciarsi alla vita, un riemergere dalle tenebre per andare incontro a colori forti di una nuova vita, una speranza. Semplicemente, Giorgia"

Carlo


 

Per info:


Orario mostra
(coincidenti con quelli del Museo Archeologico di Palazzo Lucerna di Rorà):
sabato e festivi: 10 - 12/15-18


Il video di Giorgia, in mostra è prodotto da:

Ivan Perinati&Eternauta Cybernetics System

per info:
 eternauta77@hotmail.it


PARATISSIMA 2012, TORINO - G.C. By Giorgia Claire, Giancarlo Giordano, Corrado Grappeggia

www.paratissima.it - “G.C. è un ensemble ideale che i tre autori propongono rifacendosi alla similitudine delle iniziali dei loro nomi e cognomi. Un modo per creare un evento non esclusivamente all’insegna della pittura, giacchè i loro stili sono profondamente diversi, ma per suggellare un’amicizia ed un incedere operativo che dura da tempo e permette loro di maturare costantemente grazie allo scambio di idee e sistemi operativi. Pittori conosciutissimi in tutto il Piemonte ed oltre i suoi confini (Grappeggia e Giordano sono attualmente presenti nella grande mostra del Museo “Le Carceri” di Asiago che spazia dal ‘500 ai giorni nostri ed annovera firme quali Rembrandt, Favretto, Fattori, de Chirico, Picasso ed altri nomi di target internazionale) mentre Claire ha ottenuto riconoscimenti internazionali con svariate presenze in personali e collettive europee di livello pubblico e privato. Nel proprio comporre Giorgia Claire procede con tramite sottili e linee parallele che paiono un marchio, richiamando ad un ordine mentale, ad un’armonia suprema che scandisce l’eterno fluire della vita. A cominciare dai vibranti ammassi cromatici che rimandano alla materia cosmica primordiale squarciata da luci improvvise, liquefatta dall’abbagliante calore scaturito da globi e geometrie incandescenti. Quei “graffi dell’anima”, quasi simboli del vissuto, affiorano dai frammenti della nostra esistenza e si ripetono in numero preciso, evocando un concetto rinascimentale o trasformandosi in revisioni temporali alla Bergson dove i colori accompagnano l'osservatore nella ricomposizione dell'idea creatrice ed accendono ricordi ed emozioni che l’artista “orchestra” su un supporto matematicamente calcolato, a testimoniare la sua formazione universitaria. Ne derivano suggestive composizioni ordinate in modo mai casuale, bensì rispondenti ad una meditata ricerca che parte dalla realtà quotidiana per seguire i ritmi di un sentire interiore intenso, spontaneo, appassionato, che unisce riflessione e istintualità. Giancarlo Giordano, aprezzato pittore racconigese di lungo corso, moderno interprete di ataviche tematiche, si rivela, con i suoi lavori, un realista del sogno. Infatti se un elemento di realismo molto forte compare nella sua espressione e segna la durezza della realtà poi si aggiunge il sogno, che è un sogno brutto e bello, tanto da portare a definire Giancarlo un surrealista padano ed accostarlo a quel genio assoluto, spigoloso ed altrettanto padano che è stato Cosmè Tura. Tutto questo per dire che si tratta di un artista di grande cultura, di grande sensibilità e di grande autonomia: qualunque cosa dipinga, è un uomo unico che pensa prima di dipingere e la sua creazione diventa una conseguenza del pensiero. Sono dei trattati, i suoi dipinti, in cui c’è un’idea: è quindi pittura filosofica, pittura surrealista, Pittura alchemica, perché sempre c’è nel sogno un pensiero, che è un pensiero libertario. L 'uomo, la donna, eros e tanathos, la critica sociale, la natura, a volte l'incommensurabile ed il divino sono le tematiche predilette dell'autore il quale, prima di essere un affabulatore di immagini avvicinabili ad interpretazioni munchiane o noldiane, è soprattutto l'artefice di un segno e di una tavolozza la cui espressività si fa narrazione concretamente ancorata ad una realtà del tutto riconoscibile. Infine nei lavori di Corrado Grappeggia pittura, musica e letteratura si compenetrano totalmente. La pittura, in particolare,si carica di segni e significanti che riportano ad una composizione rigorosa ed a soggetti prediletti, come le figure maschili e femminli, dal titolo più che connotativo. Il tutto legato, naturalmente, ad una curiosità incessante, ad un peregrinare continuo, ad un desiderio profondo di riuscire a cogliere in quanto lo circonda il lato oscuro e quello illuminato, la drammaticità e l’allegria velate sempre, queste ultime, da una sana rilettura comico-satirica. Ed il tutto raccolto nella modernità figurativa, nella correttezza e nell’equilibrio della sintesi formale; in una parola nella civiltà della sua pittura. Specie per la vitalità delle immagini che nascono dai colori caldi (i colori del sole, del sud, del mediterraneo). E di colori caldi si nutrono, in particolare, le figure dell’artista, vero fulcro di una produzione ora dal sapore boteriano, ora come volumetrie di primitive fertilità, ora trattate alla Paolo Magnani, ora riportate al pensiero di un Tintoretto di “Susanna ed i vecchioni” che fanno esplodere la carne, il sangue ed il cervello. Nel globale G.C. propone un “Terzetto” particolare che assembla albedo, rubedo e nigredo di atavica filosofia in un discorso più unico che raro ricco di mille sfaccettature, di simbologie contemporanee e di grande piacevolezza.” A firma del Prof. Giorgio Barberis, Critico d’Arte (www.giorgiobarberiscriticodarte.blogspot.com)